A seguito della recente legge di stabilità e di altri provvedimenti emanati nel corso del 2014, sono molte le novità fiscali che entreranno in vigore a breve nell’anno corrente o che sono già entrate in vigore dal 01/01/15.

Di seguito le novità di rilevanza maggiore, che comportano dei risvolti operativi anche sui gestionali.

CERTIFICAZIONE UNICA 2015 (CU2015)
A partire dal 2015 il vecchio modello CUD, utilizzato per la certificazione dei redditi da lavoro dipendente, viene sostituito dalla CU2015; il nuovo modello si chiama “Certificazione Unica” in quanto consente di certificare, in un’unica soluzione, sia i redditi da lavoro dipendente, che i redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali.
La CU2015 deve essere consegnata dall’azienda al lavoratore dipendente/lavoratore autonomo entro il 28/02/15 e deve poi essere presentata telematicamente dall’azienda all’Agenzia delle Entrate entro il 07/03/15. Il ritardo nella pubblicazione delle istruzioni definitiva da parte del Ministero delle Finanze e l’assoluta Novità dell’adempimento in area gestionale consentono nel breve il rilascio di aggiornamenti per la produzione del file in formato entratel al solo scopo di utilizzarlo come fonte dati per software specializzati (tipicamente dell’area paghe del consulente) e la stampa del modello pdf ministeriale della comunicazione.

SPLIT PAYMENT
La legge 190 del 23/12/14 (c.d. Legge di stabilità), ha comportato l’aggiornamento del D.P.R. 633/1972 che disciplina la materia IVA; in particolare è stato aggiunto l’art. 17-ter, che introduce novità sul trattamento dell’IVA nell’ambito delle operazioni effettuate nei confronti della PA, ovvero:
a partire dal 01/01/2015, per le fatture di vendita beni/servizi emesse verso la PA, il versamento all’erario dell’IVA non sarà più in capo al soggetto venditore, ma ricadrà direttamente sul soggetto acquirente (l’ente pubblico); questo, di fatto, comporta che il soggetto venditore dovrà esporre l’IVA in fattura, ma incasserà solo la parte imponibile e sarà la PA a doversi preoccupare di versare la quota IVA (non pagata al fornitore) direttamente all’Erario.
La norma è già entrata in vigore, anche se nello stesso art. 17-ter si dice che le modalità e i termini relativi a questa nuovo meccanismo, devono essere fissati con un decreto attuativo da parte del Ministro dell’Economia e Finanze, che purtroppo, ad oggi, non è stato ancora emanato; inoltre la stessa è soggetta all’autorizzazione dell’Unione Europea che, se contraria, l’annullerebbe.
Alla luce di queste incertezze, è prematuro e rischioso intervenire con eventuali modifiche ai software; ciò che possiamo fare in attesa di conoscere modalità e termini dal decreto in arrivo, è  di verificare prima col proprio commercialista la correttezza dal punto di vista contabile/fiscale.
Per il dettaglio relativo all’operatività suggerita in attesa del decreto, contattateci telefonicamente o via e-mail vi daremo ogni chiarimento in proposito

REVERSE CHARGE
La legge di stabilità ha esteso l’applicazione del principio di inversione contabile (c.d. Reverse charge) a una serie di nuove operazioni relative al settore edile, energetico e della grande distribuzione.
Le nuove disposizioni sono in vigore già dal 01/01/15
, sebbene, relativamente alla grande distribuzione, occorre attendere l’autorizzazione del Consiglio dell’Unione Europea.

BLACK LIST
Con il DL n. 175 del 21/11/14 (Art. 21) e successiva circolare 31/E del 30/12/14 con relativi commenti , vengono introdotte due importanti semplificazioni sulla Comunicazione delle operazioni con paesi della Black list:
– la periodicità della comunicazione passa da mensile\trimestrale ad annuale
– la soglia minima
richiesta per rientrare nell’obbligo di comunicazione passa da 500€ per singola operazione a 10.000€ come ammontare complessivo annuo delle operazioni
Fermo restando che le operazioni relative all’anno 2014 possono essere comunicate ancora secondo le vecchie disposizioni, siamo in attesa di conoscere quale sarà la prima scadenza per l’anno 2015 per pianificare eventuali interventi ai software.

INTRASTAT

Con il DL n. 175 del 21/11/14 (Art. 23) sono state introdotte delle semplificazioni anche sugli Elenchi INTRASTAT, al fine di allineare il contenuto agli standard degli altri paesi europei.
Il contenuto informativo delle specifiche sezioni dei modelli INTRASTAT viene infatti ridotto alle seguenti informazioni:
– Numeri d’identificazione IVA delle controparti
– Valore totale delle transazioni
– Codice indicativo del tipo di prestazione resa o ricevuta
– Paese di pagamento
La nuova modalità di compilazione degli Elenchi sarà applicabile a partire dalla data che sarà indicata sul Provvedimento da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della norma; in seguito alla pubblicazione di tale provvedimento verranno pianificati gli interventi necessari per adeguarsi alla nuova modalità.